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Il Parlamento ha approvato oggi le proposte della Conferenza di conciliazione sul programma di stabilizzazione delle finanze federali.

KEYSTONE/ALESSANDRO DELLA VALLE

(sda-ats)

Il Parlamento ha approvato oggi le proposte della Conferenza di conciliazione concernenti il programma di stabilizzazione delle finanze federali per il periodo 2017-2019.

Due erano le divergenze che ancora esistevano tra Nazionale e Stati, che concernevano i contributi federali destinati ai Cantoni per i sussidi di cassa malattia e quelli riguardanti i programmi d'integrazione dei migranti.

La Conferenza di conciliazione ha proposto di seguire il Nazionale per quel che concerne i tagli nei programmi d'integrazione dei migranti (11,4 milioni di franchi all'anno) e che gli Stati hanno sempre bocciato.

La Camera dei cantoni l'ha invece avuta vinta per quel che concerne i risparmi nella legge federale sull'assicurazione malattie (73,5 milioni nel 2018, e 77 nel 2019). Il Nazionale voleva tagliare i contributi federali destinati ai Cantoni per i sussidi di cassa malattia, mentre il Consiglio degli Stati si era sempre detto contrario a questa misura di risparmio.

Le camere si erano invece già accordate nelle passate sedute sugli altri aspetti del programma che comprende grossi risparmi nel personale federale. Il Parlamento ha infatti accettato tagli per 243,4 milioni nel 2018 e per 249,8 nel 2019, ovvero 100 milioni all'anno in più rispetto a quanto chiesto dal Consiglio federale.

Rispetto al messaggio del governo, il Parlamento ha, per quel che concerne l'agricoltura, rinunciato a tutti i tagli nei pagamenti diretti (60-69 milioni) e annullato anche quelli riguardanti la promozione della qualità e delle vendite (2,5-5 milioni).

Anche i risparmi del settore della formazione e della ricerca sono stati ridotti. Il Consiglio federale proponeva tagli annui da 167 a 174 milioni di franchi. Nazionale e Stati hanno però deciso di limitarli a una forbice compresa tra 61 e 69 milioni all'anno.

Nel suo messaggio, il Consiglio federale proponeva per il 2018 complessive minori uscite per 898 milioni e 978 milioni per l'anno seguente. La versione uscita oggi dal Parlamento prevede risparmi per 755 milioni nel 2018 e 820 nel 2019. I tagli stabiliti dal programma di stabilizzazione si riferiscono a quanto previsto dal piano finanziario e non alla situazione attuale.

Lo scopo del programma di stabilizzazione, infatti, non è tagliare le prestazioni, ma limitare le spese supplementari gravanti sul bilancio e dovute all'assunzione di nuovi compiti o all'intensificazione di quelli esistenti. Il programma di stabilizzazione 2017-2019 interessa tutti i settori della Confederazione ad eccezione dell'esercito.

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SDA-ATS