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È partita la missione europea ExoMars, che porta l'Europa su Marte a caccia di vita: il razzo Proton che trasporta la sonda e il modulo di atterraggio è stato lanciato dalla base russa di Baikonur (Kazakhstan). A bordo vi è una fotocamera realizzata a Berna.

Comincia una missione unica organizzata dalle agenzie spaziali di Europa (Esa) e Russia (Roscosmos).

Quella appena partita è la prima fase della missione ExoMars, mentre la seconda fase è prevista nel 2018 e dovrà portare sulla superficie marziana un rover equipaggiato con un trapano che perforerà il suolo fino a due metri di profondità.

La Svizzera è coinvolta grazie alla fotocamera a colori CaSSIS (Colour and Stereo Surface Imaging System). Un team, diretto da Nicolas Thomas, dell'Università di Berna ha sviluppato il macchinario in grado di distinguere con precisione gli oggetti di grandezza pari ad un'automobile da una distanza di 100 chilometri.

Il Proton sta portando in orbita la sonda Tgo (Trace Gas Orbiter), che resterà nell'orbita di Marte per sette anni, e il lander Edm (Entry, Descent and Landing Demonstrator), il veicolo dedicato all'astronomo italiano Giovanni Schiaparelli, che dovrà dimostrare la capacità dell'Europa di posarsi sul suolo di Marte.

Notizie sulla missione sono attese alle 21.15 svizzere, quando i due veicoli si separeranno dall'ultimo stadio del Proton; alle 22.28 è prevista l'acquisizione del segnale dalla base dell'Agenzia Spaziale Italia (Asi) a Malindi: sarà la conferma che la sonda e il modulo Schiaparelli sono nella posizione voluta per raggiungere Marte.

Il viaggio durerà circa sette mesi e l'arrivo nell'orbita di Marte è previsto per il prossimo 16 ottobre, quando il modulo Schiaparelli si sgancerà per scendere sul pianeta, il 19 ottobre.

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SDA-ATS