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GINEVRA - La cooperazione internazionale a livello parlamentare è soltanto agli inizi: la presidente del Consiglio nazionale Pascale Bruderer (PS/AG), ha espresso oggi a Ginevra l'auspicio che la sorveglianza parlamentare venga ampliata sul piano sovranazionale.
Intervenendo alla terza conferenza dei presidenti dei legislativi, organizzata dall'Unione interparlamentare, la Bruderer ha affermato che la politica fatica ad adeguarsi all'abolizione delle frontiere in molti settori, quali l'economia, la finanza, le scienze, i trasporti o le comunicazioni.
"Sul piano parlamentare la cooperazione internazionale non è che all'inizio", ha dichiarato la socialista argoviese nel corso del dibattito generale dopo l'intervento del segretario dell'ONU Ban Ki-moon. "E' tempo di far avanzare il quadro politico internazionale, non tanto alimentando le teorie sulla creazione di un parlamento mondiale, quanto facendo mostra di pragmatismo".
La presidente del Nazionale ha quindi formulato una proposta concreta: "l'allargamento dell'alta sorveglianza parlamentare a livello sovranazionale". Attualmente tale sorveglianza è praticata a livello di ogni singolo Stato, ma "per assicurare il controllo e l'applicazione delle decisioni internazionali deve prendere un'altra dimensione, iscrivendosi in un processo sovranazionale derivante dalla cooperazione tra i nostri rispettivi parlamenti", ha spiegato la Bruderer.

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SDA-ATS