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Capitol Hill e l'auto coinvolta nell'incidente

KEYSTONE/AP/SUSAN WALSH

(sda-ats)

Momenti di panico oggi a Capitol Hill, sede del Congresso americano, dove la notizia di spari e di un'auto lanciata contro la polizia ha fatto temere un attacco analogo a quello di Westminster.

Dopo un'ora gli investigatori hanno escluso nessi col terrorismo, classificando l'accaduto come un episodio criminale e facendo tirare un sospiro di sollievo all'America. Ma sono stati 60 minuti ad alta tensione.

Tutto comincia quando la polizia di Capitol Hill tenta di fermare un'auto che procede a zig zag vicino ai Giardini Botanici. La donna al volante ignora l'ordine e compie una improvvisa inversione a U urtando almeno un'auto delle forze dell'ordine e quasi investendo alcuni agenti.

Uno di loro spara e inizia un breve inseguimento. Scatta l'allarme in tutta la zona. Dal Congresso, in piena attività e affollato dai turisti in una bella giornata di sole, escono alcuni poliziotti con fucili d'assalto, i cecchini sul tetto mettono a fuoco il mirino e le strade adiacenti vengono bloccate.

Le tv lanciano le prime notizie e gli spari a Capitol Hill diventano l'apertura di tutti i notiziari. Le immagini scorrono in diretta, con l'immediata rievocazione di quanto accaduto una settimana fa a Londra, dove un islamico già segnalato come estremista potenzialmente pericoloso ha usato un'auto come un'arma per uccidere e ferire varie persone prima di accoltellare un agente ed essere quindi ucciso dalla polizia.

A poco a poco però si comincia ad avere la sensazione che forse non è un evento così grave: i parlamentari continuano a lavorare in una atmosfera calma, i turisti proseguono i tour nell'enorme cupola centrale, non ci sono feriti e una persona è già stata fermata. Ma solo la conferenza stampa della polizia allenta definitivamente la preoccupazione.

''Anche se in modo preliminare, questo incidente appare di natura criminale senza alcun legame col terrorismo'', rassicura una portavoce, Eva Malecki. Poi trapela che è stata arrestata una donna descritta come ''imprevedibile e aggressiva'' che guidava in modo non lineare. Nessun dettaglio sul nome e sui motivi del gesto.

Il Campidoglio è stato teatro di diverse sparatorie nel corso degli anni. Nel 1998 un uomo armato è entrato nell'edificio e ha aperto il fuoco, uccidendo due agenti. Nel 2013 la polizia ha ucciso una donna dopo che aveva colpito con la sua auto un agente del Secret Service ed era scappata, costringendo le autorità ad un inseguimento. All'inizio del 2015 l'Fbi ha arrestato un uomo con l'accusa di pianificare un attacco terroristico a Capitol Hill, dove voleva piazzare una serie di bombe.

Esattamente un anno fa, invece, la polizia ha sparato ad un uomo che aveva estratto un'arma ad un checkpoint: in precedenza era stato arrestato per aver interrotto i lavori dei deputati gridando ''sono il Profeta di Dio''.

SDA-ATS

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