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I pedofili autori di infrazioni gravi non devono più poter esercitare attività a contatto con bambini o adulti vulnerabili per un periodo di dieci anni. La commissione degli affari giuridici del Nazionale sostiene la revisione del codice penale che il Consiglio federale propone per contrastare l'iniziativa popolare di Marche Blanche, che chiede invece un'interdizione a vita.

La commissione sostiene la durata di 10 anni con 15 voti contro 7, tenendo conto del fatto che il giudice può anche pronunciare una interdizione definitiva. Lo hanno comunicato oggi i servizi del Parlamento. Una minoranza non vuole obbligare un giudice a prendere una decisione così drastica, e lasciare semplicemente un margine di manovra. Un'altra minoranza vuole invece il divieto a vita indipendentemente dalla gravità del reato.

Per 15 voti contro sei, la maggioranza vuole regolare la faccenda il più rapidamente possibile, mentre la minoranza preferirebbe attendere i risultati della votazione sull'iniziativa di Marche Blanche. Se il testo verrà accettato, bisognerebbe infatti rivedere nuovamente il codice penale.

L'iniziativa popolare, chiamata "Affinché i pedofili non lavorino più con fanciulli", mira a privare definitivamente le persone condannate per pedofilia del diritto di esercitare un'attività in contatto con minori. Il governo vuole proporre un progetto di legge che definisce più completo e misurato. Sono inclusi ad esempio il divieto di contatto e di perimetro.

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SDA-ATS