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Pedofilia: operazione Rescue; 173 vittime identificate

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 marzo 2011 - 14:25
(Keystone-ATS)

Centosettantatrè minorenni vittime di abusi identificati, 459 indagati e 71 persone arrestate. È il bilancio provvisorio dell'operazione 'Rescue', coordinata da Europol, contro quella che la polizia postale di Catania ritiene la maggiore grande rete internazionale di pedofili con collegamenti in varie parti del mondo.

Sono 18 gli italiani coinvolti, uno di loro, un calabrese di 24 anni, è stato arrestato per produzione di materiale pedo-pornografico. L'analisi del materiale informatico dell'arrestato ha consentito di individuare un bambino italiano, di 8 anni, residente in Sicilia, vittime di abusi che sono stati ripresi e registrati in un video.

I Paesi europei coinvolti nell'inchiesta sono Australia, Belgio, Canada, Grecia, Islanda, Italia, Olanda, Nuova Zelanda, Polonia, Romania, Spagna, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti.

Le indagini della polizia postale sono state coordinata dal procuratore aggiunto di Catania, Marisca Scavo, che ha disposto numerose perquisizioni. Molti indagati hanno confermato di essere utenti iscritti al sito pedofilo. Sono impiegati, professionisti, studenti, un pensionato, un seminarista, un allenatore di basket per bambini, e hanno un'età media di 30 anni.

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