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BERLINO - Il Papa dovrebbe fare "mea culpa" sui casi di abusi sessuali su minori che stanno scuotendo la Chiesa cattolica. Ne è convinto il teologo riformista svizzero Hans Küng, che è intervenuto oggi su questo tema con un articolo pubblicato sulla "Süddeutsche Zeitung".
"Cinque anni di pontificato senza nulla cambiare a queste pratiche funeste", ha sottolineato il teologo lucernese, professore emerito di teologia ecumenica all'Università di Tubingia. "La decenza richiederebbe che il principale responsabile della dissimulazione (di questi casi) da decenni, nel caso specifico Joseph Ratzinger, facesse il proprio mea culpa".
In relazione alla cascata di rivelazioni di abusi sessuali commessi nel corso di decenni da membri del clero, vicenda che sta scuotendo la Chiesa cattolica tedesca da metà gennaio, Küng non risparmia critiche neanche all'episcopato tedesco e al suo presidente, l'arcivescovo Robert Zollitsch. Questi dovrebbe "affermare chiaramente che in futuro nessun caso sarà trattato senza il convolgimento della giustizia".

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SDA-ATS