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WASHINGTON - Padre Lawrence Murphy, il prete accusato di aver abusato sessualmente di almeno 200 ragazzini sordomuti quando lavorava alla St. John School di Milwaukee, avrebbe proseguito con le sue violenze sino alla sua morte, quindi anche dopo essere stato mandato 'in esilio' nel 1974, in un cottage sul lago, sempre nel Wisconsin. Lo scrive il New York Times citando le testimonianze di diverse vittime di quegli anni.
Secondo il giornale, il sacerdote pedofilo fu libero di fare il catechismo ai cresimandi di una scuola religiosa della zona, ospitarli a casa sua e organizzare delle gite assieme. In più, sempre in quel periodo, poté frequentare i ragazzi di un riformatorio là vicino, il Lincoln Hills School for Boys.
Insomma, dall'anno in cui fu costretto a lasciare la città, il 1974, sino a quello della sua morte, nel 1998, padre Murphy poté ancora liberamente entrare in contatto con minori, nonostante le accuse di pedofilia.

SDA-ATS