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La condanna a morte di Marvin Wilson è stata eseguita. L'uomo, ritardato mentalmente, è stato dichiarato morto dalle autorità questa notte. Secondo quanto riferito, le sue ultime parole sono state rivolte alla famiglia: "Abbracciate mia madre e ditele che le voglio bene. Portami a casa Gesù, portami a casa Dio".

La Corte Suprema ha respinto poche ore prima dell'iniezione letale l'ultimo tentativo di appello dei legali di Wilson. "La corte - affermava l'appello - deve fermare questa esecuzione crudele e incostituzionale di un uomo mentalmente ritardato".

Wilson aveva 53 anni e un quoziente intellettivo di 61, sotto la media accettata di 70. E proprio sul suo ritardo mentale gli avvocati hanno cercato di fare leva. Wilson è stato condannato nel 1994 per la morte di Jerry Williams, che lo aveva identificato alla polizia come spacciatore di droga. Il suo complice nel crimine, Terry Lewis, è stato condannato all'ergastolo, dopo che la moglie ha testimoniato contro Wilson, riferendo che Wilson le aveva detto di aver premuto il grilletto. Wilson ha sempre dichiarato di non aver commesso l'omicidio.

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SDA-ATS