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SALT LAKE CITY - Ci sono altri 9 condannati a morte in Utah che attendono sia eseguita la sentenza: quattro di loro hanno scelto la fucilazione - come Ronnie Lee Gardner messo a morte ieri - gli altri una iniezione letale. Lo riferisce la stampa online di Salt Lake City, capitale dello Stato.
Non è chiaro quale sentenza verrà eseguita prima: "Non faccio neppure una previsione", ha spiegato Tom Brunker, capo della sezione crimine dell'ufficio dell'attorney general dello Utah. Alcuni di loro, spiega Brunker, hanno infatti presentato appello, in taluni casi avanzando dubbi costituzionali sulla legittimità della pena di morte.
Tra i condannati, anche Douglas Stewart Carter, che ha accoltellato e sparato ad una donna, uccidendola, nel 1985, o Von Lester Taylor, che ha presentato un appello da 500 pagine contro la condanna per l'assassinio di due donne nel 1990.
Intanto, è bufera dopo l'annuncio della fucilazione di Gardner su Twitter da parte del ministro della giustizia dello Utah, Mark Shurtleff. Centinaia di utenti sul servizio di micromessaggi lamentano l'uso "sconsiderato", altri si dicono "scandalizzati". I 'tweet' arrivano da ogni parte del globo.
Ieri, Shurtleff ha mandato tre tweet sulla fucilazione di Gardner dal suo iPhone: "Un giorno solenne. Salvo rinvio Corte Suprema e con il mio sì finale, lo Utah userà il massimo potere e giustizierà un assassino"; "Ho già dato l'ordine al direttore della prigione di procedere. Che Dio gli dia la pietà che lui ha negato alle sue vittime". Nel terzo tweet, Shurtleff convocava una conferenza stampa.

SDA-ATS