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"Hackera il Pentagono": suona come una sfida il nome del programma pilota lanciato dal Dipartimento della Difesa statunitense per mettere alla prova la sua sicurezza informatica.

Il governo Usa segue la scia delle compagnie hi-tech come Google e Facebook, che da tempo offrono ricompense a chi trova falle nei loro sistemi, e per la prima volta chiede ad estranei di provare a violare, pagandoli, il sito web pubblico della Difesa, così da scovare e risolvere le eventuali vulnerabilità.

Il programma prenderà il via il mese prossimo. Nel frattempo il Pentagono dovrà risolvere i problemi legali per autorizzare i cosiddetti hacker etici a violare il suo sito e le sue reti pubbliche, su cui non sono presenti informazioni sensibili.

"Inviteremo gli hacker responsabili a testare la nostra sicurezza informatica", ha detto il segretario della Difesa Ash Carter, secondo cui il programma consentirà di "migliorare la sicurezza nazionale". L'idea, ha spiegato, è venuta osservando ciò che fanno le aziende della Silicon Valley offrendo ricompense a chi scova i 'bug'. "Stiamo cercando di adottare una best practice. È molto meglio scoprire le vulnerabilità in questo modo che aspettare che un hacker malintenzionato rubi informazioni o comprometta un sistema".

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SDA-ATS