Dopo Zugo, anche Svitto minaccia di ricorrere al referendum cantonale se il parlamento federale non ridurrà l'onere che i cantoni "forti" devono versare nell'ambito della perequazione finanziaria. Il Gran Consiglio ha preso oggi una decisione in tal senso.

Con 91 voti contro 1 i deputati hanno approvato due mozioni - una del PLR, l'altra dell'UDC - che chiedono al Consiglio di Stato di promuovere il referendum cantonale contro l'adeguamento della Nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni (NPC), sulla quale le Camere federali dovrebbero pronunciarsi definitivamente nella sessione di giugno. Il governo cantonale si è già detto favorevole.

Consiglio di Stato e parlamento svittesi ritengono che la NPC sia la principale causa dei disavanzi crescenti del bilancio cantonale: il consuntivo 2014 ha chiuso con un deficit primato di 211 milioni di franchi. Dalla sua introduzione nel 2008 i versamenti del Cantone sono saliti da 44,7 milioni a 161,8 milioni.

Il Consiglio federale propone di ridurre fra il 2016 e il 2019 il contributo dei cantoni più ricchi, che verrebbero a versare annualmente 134 milioni di franchi in meno (su un totale di 1,47 miliardi) a quelli deboli, mentre la Confederazione verserebbe 196 milioni in meno (su 2,15 miliardi).

Il Governo, e anche il Consiglio nazionale, vanno nella direzione dei Cantoni finanziariamente forti, ma il Consiglio degli Stati si è già rifiutato due volte di alleggerire il loro carico. Nella sessione estiva sarà verosimilmente necessaria una conferenza di conciliazione tra le due Camere.

Se il risultato apparirà deludente per i cantoni donatori, Svitto lancerà il referendum cantonale. Nello stesso senso si è già espresso il 30 aprile anche il Gran Consiglio di Zugo, che con 67 voti contro 8 ha accettato una mozione del gruppo PLR.

Affinché il popolo svizzero si pronunci sulla perequazione, l'eventuale referendum cantonale dovrebbe essere sostenuto da otto cantoni. Attualmente sono in nove a versare denaro agli altri: a Svitto e Zugo si aggiungono Zurigo, Ginevra, Basilea Città, Basilea Campagna, Vaud, Nidvaldo e Sciaffusa.

Se dovesse concretizzarsi, si tratterebbe del secondo referendum dei cantoni dal 1874. Il precedente risale al 2003, quando 11 cantoni si allearono - vincendo - contro un pacchetto fiscale della Confederazione.

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