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Pernottamenti: +3,1% in estate in Svizzera, ma -6,4% in Ticino

Turisti si rinfrescano a Lavertezzo.

KEYSTONE/TI-PRESS/PABLO GIANINAZZI

(sda-ats)

La scorsa stagione estiva (da maggio a ottobre) è stata positiva per il settore alberghiero svizzero, che ha registrato un aumento dei pernottamenti del 3,1% su base annua a 22 milioni.

La situazione è stata invece poco favorevole per il Ticino, confrontato a una contrazione del 6,4% a quasi 1,675 milioni. Per i Grigioni risulta un +5,6% a 2,326 milioni. Tutti i mesi hanno contribuito alla crescita a livello nazionale, con la progressione più forte che è stata registrata in agosto +4,7% e la meno marcata in ottobre (+0,4%), comunica oggi l'Ufficio federale di statistica (UST). Complessivamente gli ospiti svizzeri hanno generato 9,458 milioni di notti (+2,4% rispetto all'analogo periodo del 2017), quelli stranieri 12,533 milioni (+3,6%).

Tra i turisti esteri, a contribuire all'evoluzione positiva sono state principalmente le Americhe, che registrano una crescita del 9,4% a 2 milioni di pernottamenti. Tra i Paesi di questo continente gli Stati Uniti generano un aumento dell'11,3%, ovvero la progressione maggiore di tutti gli stati di provenienza.

È cresciuta in modo marcato anche la presenza dei turisti provenienti dal continente asiatico (+3,8% a 3,739 milioni). Tra i Paesi di questo continente la Cina (senza Hong Kong) e l'India hanno registrato entrambe una crescita dell'8,1%. Si osserva un aumento anche dei clienti provenienti dai Paesi del Golfo (+1,5%), mentre il Giappone presenta una contrazione (-8,6%); si tratta del calo più rilevante di tutti i Paesi di provenienza. In rialzo anche la domanda del continente europeo (senza la Svizzera), che presenta un +2,0% a 6,396 milioni.

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