In settembre in Svizzera i pernottamenti alberghieri sono saliti del 3,2% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso a 3,68 milioni. Lo indica oggi l'Ufficio federale di statistica (UST) precisando che in Ticino si è invece osservato un calo del 7,2% (a 294'384).

A livello nazionale il trend positivo dura ormai da un anno e mezzo: l'ultimo calo è stato registrato nel marzo 2017. L'incremento a livello nazionale è dovuto sia agli ospiti stranieri che alla domanda interna: gli svizzeri hanno generato 1,69 milioni di pernottamenti (+4,6% rispetto a settembre 2017), i turisti esteri 1,99 milioni (+2,0%).

Tra questi ultimi i tedeschi sono all'origine di 366'290 pernottamenti (+1,7%). Al secondo posto in termini di Paesi di provenienza vi sono gli Stati Uniti (278'488, +14,2%) seguiti da Regno Unito (154'388, +1,7%), Cina (senza Hong Kong, 146'010, +21,0%) e Francia (96'582, -0,3%).

Da inizio anno i pernottamenti cumulati sono progrediti del 3,7% a 30,91 milioni a livello nazionale, di cui 1,89 milioni in Ticino. Le notti prenotate dagli ospiti indigeni sono cresciute del 2,9% a 13,7 milioni, quelle degli stranieri del 4,4% a 17,2 milioni.

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