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BERNA - Swissinfo non deve essere sacrificato sull'altare dei risparmi della Confederazione. È quanto afferma una petizione online lanciata il 20 maggio e che è già stata sottoscritta da 1'400 persone.
I firmatari chiedono al parlamento che il portale d'informazione Swissinfo venga finanziato anche in futuro in parti uguali dalla Confederazione e dalla SSR. Swissinfo contribuisce, in nove lingue, a rendere più comprensibili all'estero le decisioni popolari altrimenti di difficile interpretazione (ad esempio l'iniziativa anti-minareti), così come spiega i complessi retroscena politici e gli eventuali conflitti d'interesse in gioco, affermano i promotori della petizione in una nota odierna.
Fanno parte del comitato di sostegno a Swissinfo Chiara Simoneschi Cortesi, Filippo Lombardi, Walter Kälin, Alec von Graffenried, Oswald Sigg, Roger Blum, Silvia Schenker, Brigitta Gadient, Urs Philipp Roth, Bénédict de Tscharner, Alfred Defago e numerosi svizzeri all'estero.
La petizione si trova all'indirizzo: www.salvate-swissinfo.ch

SDA-ATS