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Alcuni Paesi membri dell'Opec (Kuwait, Emirati Arabi e Nigeria) hanno seguito l'esempio dell'Arabia Saudita ed hanno iniziato, senza clamore, ad aumentare la produzione di petrolio, nello sforzo comune volto a raffreddare i prezzi del greggio, ormai lanciati verso i 120 dollari al barile. Lo scrive il Financial Times, citando fonti industriali.

Quando l'incremento si concretizzerà, cioè all'inizio di aprile, la mossa dei tre Paesi, precisa il quotidiano, sarà in grado di coprire il buco lasciato dalla Libia che ha interrotto le esportazioni in seguito allo scoppio della guerra civile.

Complessivamente Nigeria, Kuwait e Emirati sono pronti ad aumentare la produzione di 300 mila barili. Quantità che va a sommarsi ai 700.000 barili in più immessi sul mercato dall'Arabia saudita.

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SDA-ATS