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Petroplus: richiesta moratoria concordataria

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 gennaio 2012 - 10:50
(Keystone-ATS)

Petroplus ha presentato la preannunciata richiesta di moratoria concordataria in Svizzera. In una nota la società quotata a Zurigo precisa che procedimenti analoghi sono stati avviati anche per le filiali in Francia e Germania.

Le filiali in Gran Bretagna sono state poste sotto sequestro: martedì un giudice ha affidato l'amministrazione alla PricewaterhouseCoopers.

Nella Confederazione la richiesta riguarda la holding e la filiale elvetica Petroplus Marketing, ha indicato il gruppo in una nota diramata ieri sera.

In Svizzera, la società gestisce la raffineria di Cressier (NE) che occupa 260 persone. Malgrado la ventilata domanda di moratoria concordataria, martedì le autorità cantonali rimanevano ottimiste circa il futuro del sito neocastellano.

Secondo il capo del Dipartimento dell'economia Thierry Grosjean, ci sarebbero da cinque a dieci acquirenti interessati. Il consigliere di Stato non aveva fatto nomi, ma aveva precisato che si tratta di grandi gruppi esteri specializzati nel settore.

Lo scorso 27 dicembre, il primo raffinatore indipendente europeo aveva annunciato che gli era stata rifiutata una linea di credito di un miliardo di dollari, giudicata "indispensabile" per il buon funzionamento delle sue operazioni di acquisto di greggio. La situazione è divenuta critica dal 5 gennaio, avendo le banche congelato tutte le linee di credito.

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