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PEV: sì a Managed Care, no ad iniziative ASNI e risparmio-alloggio

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 marzo 2012 - 16:02
(Keystone-ATS)

I delegati del Partito evangelico (PEV), riuniti oggi in assemblea ad Arbon (TG), si sono espressi a favore delle reti di cure integrate, mentre hanno respinto sia l'iniziativa popolare "Per il rafforzamento dei diritti popolari in politica estera" sia quella sull'"Accesso alla proprietà grazie al risparmio per l'alloggio". Lo indica lo stesso PEV in una nota odierna. I tre oggetti saranno sottoposti al popolo il prossimo 17 giugno.

Secondo gli evangelici, i vantaggi della revisione della Legge federale sull'assicurazione malattie (LaMal) consistono in una qualità delle cure più elevata a prezzi abbordabili. Con 64 voti contro 26 e 5 astenuti, i delegati hanno pertanto deciso di raccomandare il "sì" al "Managed Care".

Molto più netto è stato invece il risultato contro le due iniziative popolari: quella dell'Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI) intitolata "Accordi internazionali: decida il popolo!" è stata affossata con 99 voti contro 1, mentre quella in favore del risparmio per l'alloggio è stata bocciata con 88 voti contro 5.

I delegati del PEV hanno ritenuto "superfluo" il testo dell'ASNI, sostenendo che già oggi i trattati internazionali devono sottostare al referendum facoltativo. Quanto al risparmio per l'alloggio, gli evangelici ritengono l'iniziativa "inefficace e ingiusta: si tratterebbe di un regalo fiscale ai ricchi".

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