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La nuova revisione della Legge federale sulla pianificazione del territorio (LPT), la cosiddetta LPT2, non contemplerà la protezione delle superfici coltive, che ne costituivano l'aspetto centrale. La questione sarà trattata separatamente.

Lo ha affermato oggi la consigliera di Stato vodese Jacqueline de Quattro che si è comunque scagliata con forza contro il progetto.

Il cuore della LPT2 è costituito dalla protezione delle terre coltivate, che prevede un obbligo di compensazione nel caso queste vengano destinate a un'utilizzazione non agricola. La responsabile del Dipartimento federale dell'ambiente (DATEC) Doris Leuthard, incontrata ieri da de Quattro, ha accettato di rivedere il piano settoriale della Confederazione su queste superfici, ha riferito in una conferenza stampa a Losanna la responsabile del Dipartimento del territorio e dell'ambiente (PLR).

Questa problematica è "tolta dal progetto di legge e sarà esaminata separatamente". Il DATEC intende pure lasciare più tempo di quanto inizialmente previsto ai Cantoni (probabilmente fino al 2020-2022), in modo che abbiano più margine di manovra, ha sostenuto la consigliera di Stato.

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SDA-ATS