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Piattaforma nazionale per la lotta al cancro

In Svizzera è stato creato un gruppo di lavoro per rafforzare la lotta al cancro. Immagine d'archivio. KEYSTONE/LAURENT GILLIERON sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 12 dicembre 2019 - 14:15
(Keystone-ATS)

Nuova speranza nell'ambito della lotta al cancro: con terapie basate sulle cellule T (CAR-T) i medici voglio insegnare al sistema immunitario dei pazienti a combattere la malattia. Per rinforzare questo ambito in Svizzera, è stato creato un gruppo di lavoro.

Le terapie con le cellule T sono attualmente particolarmente efficaci contro determinati tipi di leucemia, ma la ricerca - in particolare negli Stati Uniti e in Cina - è concentrata sull'espansione ad altre malattie.

Per evitare che la Svizzera perda troppo terreno serve una stretta collaborazioni fra istituti di ricerca, sostiene in un comunicato odierno il Gruppo svizzero di ricerca clinica sul cancro (SAKK). Per questo è stato creato il gruppo di lavoro "Terapie cellulari", presieduto dall'oncologo George Coukos dell'Università e dell'Ospedale universitario di Losanna (CHUV).

Le terapie in questione prevedono il prelievo di cellule T dal paziente e una loro modifica generica, in modo che una volta reinserite nell'organismo possano riconoscere le cellule cancerose e distruggerle. Alcune versioni di questo approccio sono già presenti sul mercato.

Il nuovo gruppo di lavoro si focalizzerà sulla ricerca scientifica e sulla cooperazione con l'industria farmaceutica. Nella nota viene specificato che non si tratta in nessun modo di creare concorrenza a prodotti già esistenti, ma piuttosto di diventare più efficaci nella lotta a varie forme della malattia.

Queste terapie, oltre che per essere all'avanguardia, sono balzate agli onori della cronaca per il loro costo elevatissimo. L'anno scorso, ad esempio, Novartis ha ottenuto l'omologazione per una cura da 370'000 franchi.

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