È ormai vicino il picco dell'epidemia di coronavirus in Italia, anche se la curva epidemica riduce la sua velocità molto lentamente.

Come testimoniano i dati che segnalano 62.013 malati, con un incremento di 4.492 rispetto a mercoledì e di 3.491 nel giorno precedente, per un numero complessivo di 80.539 comprese vittime e guariti.

Il numero dei deceduti è salito a 8.165, 662 in più rispetto a mercoledì, il giorno precedente l'aumento era stato di 683. "Il picco è vicino, bisognerà vedere che cosa succede nelle prossime ore", ha osservato il fisico Giorgio Sestili, fra i curatori della pagina Facebook 'Coronavirus-Dati e analisi scientifiche".

Cominciano a vedersi segnali incoraggianti: "Un'analisi, per esempio, mostra che si sta stabilizzando l'andamento del rapporto fra il numero dei tamponi positivi e il totale dei tamponi eseguiti, finora sempre in salita", ha detto ancora Sestili. Anche il numero dei decessi "non segna un balzo verso l'alto".

Ottimista anche il direttore vicario dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) Ranieri Guerra: "le misure sembrano avere effetto", ha detto nella conferenza stampa della Protezione civile. "Misuriamo adesso quanto è accaduto 15-20 giorni fa. Adesso - ha aggiunto - è importante non abbassare la guardia in un momento così critico, nel quale si vede un rallentamento della velocità di incremento della curva e nei prossimi giorni speriamo in una diminuzione sostenuta della casistica".

Parole chiave

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.