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Piccolo Cervino: ricorsi contro nuove costruzioni

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 novembre 2011 - 17:28
(Keystone-ATS)

Il Club alpino svizzero (CAS) e tre organizzazioni ambientaliste, tra cui il WWF, hanno inoltrato ricorso contro le nuove costruzioni sorte negli ultimi mesi in vetta al Piccolo Cervino (VS), che fa parte di un paesaggio di importanza nazionale.

Reclamano la demolizione di una torre di cemento di undici metri e una nuova procedura di autorizzazione per un'antenna di oltre 20.

Nel corso dell'anno l'ascensore, costruito 30 anni fa, che permette di raggiungere la vetta della montagna non lontana dal Cervino è stato rinnovato. Nessuna associazione si oppone alla ristrutturazione dell'impianto, indicano in comunicati distinti il CAS da un lato e Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio (FP), WWF e Mountain Wilderness Svizzera (MW) dall'altro.

Tutti contestano invece il risultato dei lavori che, a loro avviso, non possono essere definiti una semplice ristrutturazione. Il pozzo dell'ascensore è infatti stato completato verso l'alto: dalla superficie rocciosa della montagna emerge una torre di cemento di undici metri di altezza. Per questa costruzione la società Zermatt Bergbahnen AG, che gestisce gli impianti di risalita della nota stazione turistica vallesana, non ha richiesto e necessarie autorizzazioni, sostengono le associazioni. In due distinti ricorsi, il CAS e le tre organizzazioni chiedono la demolizione della torre e il ripristino della situazione precedente.

LI ricorsi contestano però anche altre costruzioni sorte proprio sulla vetta nelle ultime settimane: un'antenna di oltre venti metri e strutture adiacenti dell'esercito. In questo caso l'autorizzazione è stata fornita dal comune di Zermatt e dal Canton Vallese. Per le associazioni la procedura è illegale: competente avrebbe dovuto essere la Confederazione, nel rispetto di una procedura di pianificazione militare ordinaria. Queste modalità prevedono una pubblicazione dei piani, che nella fattispecie non c'è stata. Gli ambientalisti chiedono che per questi impianti militari la procedura di autorizzazione sia ripresa da zero.

Contro un progetto di modifica del piano di zona della regione del Piccolo Cervino per farne un comprensorio sciistico è già pendente un ricorso delle medesime associazioni. La modifica era stata voluta per un progetto, ora abbandonato, che prevedeva tra l'altro la costruzione di un albergo sovrastato da una piramide metallica di 117 metri, che avrebbe consentito al Piccolo Cervino di superare i 4000 metri di altitudine.

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