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Pil svizzero: UBS alza le previsioni di crescita

ZURIGO - L'UBS ha riveduto verso l'alto le previsioni sulla ripresa dell'economia svizzera nel 2010: ora gli esperti della banca si attendono un tasso di espansione del 2,5%, contro il 2% pronosticato in precedenza.
I dati positivi emersi negli ultimi mesi indicano che l'economia elvetica uscirà dalla crisi più rapidamente di quanto stimato in un primo tempo, osserva la banca. Per il 2011 l'UBS si attende un aumento del Pil del 2,1%.
Migliorano anche le prospettive per il mercato del lavoro: il tasso di disoccupazione dovrebbe attestarsi quest'anno al 4,2%, contro il 4,9% delle previsoni precedenti.
Il rilancio sarà sostenuto principalmente dell'economia interna, molto dinamica, scrive in una nota odierna UBS Wealth Management, l'unità di gestione patrimoniale della banca. La stabilizzazione del mercato del lavoro e l'immigrazione dovrebbero tradursi in un aumento sensibile della domanda di consumo.
Ma anche le esportazioni e gli investimenti in macchinari e impianti dovrebbero sostenere l'espansione del Pil. La solida crescita avrà tuttavia anche un impatto sui prezzi: dopo il calo dell'indice rilevato l'anno passato, l'inflazione dovrebbe tornare allo 0,6-1,3%.
Le spinte dei prezzi e i timori circa le conseguenze del basso costo delle ipoteche sul mercato immobiliare dovrebbero spingere la Banca nazionale (BNS) a dare un giro di vite ai tassi già in settembre, scrivono gli specialisti dell'UBS.
Anche altri istituti hanno di recente ritoccato verso l'alto le aspettative per il Pil svizzero. UBS Wealth Management è decisamente più ottimista con il +2,5%, contro l'1,5% della BNS, l'1,4% della SECO e lo 0,9% del Credit Suisse.

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