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La piscina coperta di Zurigo-Altstetten ha assunto un bagnino che si occupa esclusivamente dei rifugiati che risiedono nel centro di accoglienza vicino alla struttura balneare. Numerosi richiedenti l'asilo non sanno infatti nuotare oppure lo fanno molto male.

"Il numero di salvataggi nel fine settimana era aumentato drammaticamente", ha dichiarato oggi il guardiano della piscina Sven Hirt alla radio svizzerotedesca SRF. Alcuni week end ci sono stati più soccorsi di quanti ne avvenivano in passato nell'arco di un anno.

Il centro di accoglienza gestito dalla Confederazione è situato nello stesso quartiere della piscina. Nel fine settimana i richiedenti l'asilo si recano in gruppo allo stabilimento balneare. Siccome molti non sanno nuotare oppure lo fanno male si sono riscontrati fino a sette salvataggi al giorno durante i week end, ha indicato Hirt.

Il direttore della piscina ha quindi preso contatto con i responsabili del centro d'accoglienza. Insieme, hanno cercato una soluzione al problema e hanno ingaggiato un bagnino appositamente per queste persone.

Un abitante, che parla arabo e inglese, è stato formato come bagnino. È così più facile ora evitare che un richiedente che non sa nuotare utilizzi le vasche più profonde.

L'ingaggio del bagnino all'inizio dell'anno porta i suoi frutti: da quando è attivo non vi è stato bisogno di neanche un salvataggio. "Il nostro obbiettivo è stato raggiunto", si è felicitato Hirt.

L'organizzazione AOZ che gestisce il centro della Confederazione si rallegra del successo di questa operazione. Quando il bagnino attuale lascerà la sua funzione l'AOZ cercherà un successore.

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SDA-ATS