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PLR: "no" a iniziativa UDC su immigrazione, pericolo per bilaterali

Petra Gössi e Karin Keller-Sutter KEYSTONE/WB sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 11 gennaio 2020 - 15:20
(Keystone-ATS)

Occorre respingere l'iniziativa dell'UDC "per un'immigrazione moderata (iniziativa per la limitazione)" per non mettere a repentaglio la via bilaterale. Lo hanno deciso - con 299 voti contro 3 - i delegati del PLR riuniti oggi in assemblea a Schindellegi (SZ).

Le imprese svizzere hanno bisogno di un accesso senza ostacoli al loro partner commerciale più importante, l'UE, ha affermato la consigliera federale Karin Keller-Sutter. Con la sua iniziativa, che chiede la disdetta degli accordi di libera circolazione, "l'UDC attacca frontalmente l'economia svizzera", ha sostenuto la presidente del partito Petra Gössi.

"Senza libera circolazione avremmo non solo difficoltà ad assumere lavoratori qualificati, ma ci troveremmo anche in una situazione di stallo in materia di politica europea". Insomma, per Gössi "la prosperità di cui godiamo non è un dono del cielo". Per Keller-Sutter, per vincere la votazione, che si terrà presumibilmente in maggio, sarà necessaria un'ampia alleanza.

Con 328 voti a 1, i delegati hanno poi respinto l'iniziativa popolare "Più abitazioni a prezzi accessibili", in votazione il prossimo 9 febbraio. Agli occhi del PLR, l'iniziativa interviene troppo fortemente sul mercato. La proposta di modifica costituzionale, inoltre, vuole una soluzione a livello nazionale, quando i problemi si concentrano nelle aree urbane. L'esempio di Ginevra, ha aggiunto il vodese, mostra inoltre che questo genere di quote non risolve il problema.

Con 208 voti favorevoli e 54 contrari, il PLR ha anche sostenuto la modifica del Codice penale per punire la discriminazione delle persone sulla base dell'orientamento sessuale, pure in votazione il 9 febbraio. Odio e discriminazioni non sono opinioni", ha sostenuto la consigliera federale Keller-Sutter.

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