Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Spinto dagli ultimi buoni risultati elettorali il PLR guarda con fiducia ad ottobre e punta al sorpasso. "Dobbiamo superare il PS e diventare la seconda forza politica del Paese", ha affermato il presidente Philipp Müller ai delegati riunitisi oggi a Briga.

Per il 14 giugno il partito invita a respingere sia la nuova legge radiotelevisiva, sia l'iniziativa per un'imposta di successione. Sì per contro alla diagnosi preimpianto.

Le raccomandazioni di voto sono state decise a passo di corsa. Il tema più controverso è stato quello del nuovo modo di riscuotere il canone per radio e televisione: diversi delegati hanno parlato di una tassa sui media, di un nuovo balzello di cui l'economia al momento non ha proprio bisogno. La posizione critica ha prevalso con 136 voti contro 78.

All'unanimità è stata respinta l'iniziativa del PS che vuole introdurre un'imposta federale sulle eredità milionarie: penalizzerebbe le imprese familiari, mettendone in pericolo la sopravvivenza, hanno argomentato gli oratori intervenuti.

Con 194 voti contro 6 e 9 astensioni il partito invita invece a sostenere l'articolo costituzionale sulla diagnosi preimpianto, giudicandolo ragionevole ed equilibrato. La legislazione elvetica in materia di medicina riproduttiva è molto restrittiva rispetto ad altri Paesi, ha dichiarato il consigliere agli Stati zurighese Felix Gutzwiller, secondo cui grazie alle nuove tecnologie si possono evitare problemi psico-fisici non necessari. Il quarto oggetto in votazione - l'iniziativa sulle borse di studio - era già stato respinto - con 20 voti senza opposizioni - alla vigilia dalla conferenza dei presidenti cantonali.

Ma l'assemblea è stata anche l'occasione per il presidente Müller di chiamare a raccolta i suoi in vista della volata elettorale nazionale. Rallegranti risultati sono giunti dagli ultimi appuntamenti con le urne nei cantoni di Basilea Campagna, Lucerna, Appenzello Esterno, Zurigo e Ticino: si tratta di non perdere lo slancio, "il nostro motto deve essere: ora o mai più", ha detto il consigliere nazionale argoviese.

Müller ha criticato sia la "politica di ridistribuzione orientata agli sprechi della sinistra", sia l"isolazionismo dell'UDC": entrambi gli approcci sono a suo avviso nocivi per i posti di lavoro. Il PLR ha ricette migliori, ha detto il presidente. Il partito è per i bilaterali e non vuole portare la Svizzera nell'Ue: ma l'applicazione dell'iniziativa sull'immigrazione di massa appare difficile come la quadratura del cerchio.

Secondo Müller, è anche importante che le formazioni di destra collaborino sui temi riguardo ai quali condividono le stesse opinioni. E naturalmente anche il PLR desidera una maggioranza di destra in parlamento: ma da sole le congiunzioni delle liste non garantiscono la vittoria.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.








Teaser Longform The citizens' meeting

Non mancate il nostro approfondimento sulla democrazia diretta svizzera

1968 in Svizzera

SDA-ATS