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Il PLR affila le armi in vista delle votazioni del prossimo 24 novembre e precisa il proprio orientamento strategico, distanziandosi sia dalla sinistra che dall'UDC, alle quali non risparmia duri strali. Nel corso dell'assemblea organizzata oggi a Ginevra, i delegati hanno respinto l'iniziativa democentrista "a favore delle famiglie", hanno ribadito la loro opposizione a quella "1:12" di Gioventù socialista, mentre hanno detto "sì" all'aumento della vignetta autostradale.

Il presidente del Partito Philipp Müller ha espresso la sua totale disapprovazione nei confronti dell'iniziativa "1:12" non risparmiando aspre critiche alla sinistra, e in particolare ai suoi giovani, che lanciando un'iniziativa di questo genere "mettono a rischio la prosperità, i posti di lavoro e le entrate fiscali" del Paese. Il testo - in votazione il prossimo 24 novembre - era già stato bocciato praticamente all'unanimità dai delegati PLR nel corso dell'assemblea tenutasi in agosto a Thun (BE).

Müller ha criticato anche l'atteggiamento del PS in materia europea: per i socialisti l'unica soluzione resta l'adesione. Il PLR ribadisce invece l'importanza della via bilaterale: la Svizzera è un paese esportatore e deve avere un buon accesso ai mercati esteri: per questo motivo i rapporti con l'Ue sono importanti. Il Consiglio federale deve riprendere i negoziati per uscire dal impasse attuale e il PLR è pronto ad appoggiare il governo, a patto che si tengano presenti le sue priorità, ha aggiunto. La politica elvetica dovrebbe ormai sapere "che con il PLR non c'è da scherzare".

Purtroppo l'assurdità non è una prerogativa della sinistra: anche l'iniziativa UDC sulle famiglie appartiene infatti a questa categoria, ha detto Müller. Il testo è stato confezionato in maniera pericolosa poiché gli avversari vengono infatti subito tacciati di non apprezzare il lavoro fatto a casa dalle madri: un "sacrilegio", insomma. L'iniziativa - ha aggiunto - infrange volutamente alcune colonne portanti dell'impianto tributario elvetico e costituisce in realtà una vera e propria sovvenzione.

Invitata a difendere il testo davanti ai delegati PLR, la vice presidente dell'UDC Svizzera Nadja Pieren (BE) ha ricordato che l'iniziativa chiede che tutti i genitori, senza alcuna discriminazione, possano beneficiare della stessa deduzione fiscale. Attualmente godono di questo privilegio solo quelli che affidano i propri figli a terzi, per esempio negli asili nido.

Allineandosi a quanto affermato in precedenza da Müller, la consigliera nazionale Isabelle Moret (PLR/VD) ha invitato i delegati a respingere il testo. L'iniziativa "sostiene un'aberrazione fiscale: vi permette di dedurre dei costi che non avete sostenuto da un salario che non avete guadagnato poiché siete rimasti a casa e non avete lavorato". I delegati hanno seguito le raccomandazioni e hanno deciso, con 164 voti contro 8, di respingere il testo in votazione il prossimo 24 novembre.

In seguito l'assemblea ha accolto l'aumento a 100 franchi del prezzo del contrassegno autostradale, previsto per il 2015, al termine di un acceso dibattito, con 110 voti contro 58.

"Si tratta in realtà di una nuova tassa", ha inutilmente messo in guardia il presidente del PLR di Argovia Thierry Burkart, denunciando il fatto che solo 2,6 miliardi di franchi provenienti dal fondo dotato di 9,5 miliardi verranno destinati alle infrastrutture stradali; questi finanziamenti non permetteranno inoltre di risolvere il problema delle code e degli ingorghi, ha aggiunto.

I fautori dell'aumento ritengono invece che esso garantirà il finanziamento della rete stradale federale. Non bisogna dimenticare che 376 chilometri di strade cantonali diventeranno di competenza della Confederazione, ha precisato il consigliere nazionale vodese Olivier Français: "l'incremento di 60 franchi andrà unicamente in favore delle strade".

Il suo collega bernese Christian Wasserfallen ha ricordato che verranno creati due fondi distinti, uno per le strade e l'altro per le ferrovie. Al termine del dibattito i favorevoli hanno avuto la meglio e la proposta è stata accettata.

I delegati hanno anche approvato con 150 voti contro 8 il finanziamento e ampliamento del fondo di infrastruttura ferroviaria FAIF, dotato di 6,4 miliardi di franchi. Il testo, in votazione il prossimo 9 febbraio, è stato elaborato come controprogetto diretto all'iniziativa popolare dell'Associazione traffico e ambiente (ATA) "Per i trasporti pubblici", poi ritirata.

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SDA-ATS