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Plutone potrebbe nascondere un oceano sotterraneo: questa l'ipotesi formulata dai ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston per spiegare le montagne e i ghiacciai in movimento scoperti dalla sonda New Horizons lo scorso 14 luglio.

"Siamo meravigliati dal vedere Plutone così dinamico", afferma l'esperto Richard Binzel, tra i responsabili delle operazioni di New Horizons e docente presso il dipartimento di Scienze planetarie, atmosferiche e della Terra del Mit. Le enormi montagne di ghiaccio d'acqua e gli stessi ghiacciai in movimento nella regione 'a cuore' parlano infatti di un pianeta geologicamente attivo: fenomeni simili erano stati osservati finora solo sulla Terra e su uno dei satelliti di Saturno, Encelado.

"Tutta l'attività che osserviamo - spiega William McKinnon, che segue la sonda New Horizons dall'università di Washington a Saint Louis - è coerente con l'idea che Plutone possa avere un nucleo centrale roccioso circondato da un guscio di ghiaccio. Questo aumenta la possibilità che ci sia ancora un oceano sotto lo spesso strato di ghiaccio". Ancora non ci sono prove dirette della sua presenza, ma i ricercatori intendono cercarle ancora sfruttando i dati di New Horizons che arriveranno nei prossimi 16 mesi.

Se l'ipotesi dovesse trovare conferme, allora Plutone sarebbe in buona compagnia: oceani sotterranei sono presenti anche su Europa, una delle lune di Giove, così come su Encelado e Titano, satelliti di Saturno.

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SDA-ATS