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La situazione resta tesa per le piccole e medie imprese (PMI) e per l'industria delle macchine, elettrotecnica e metallurgica (MEM) a causa del franco forte.

È quanto rileva un sondaggio condotto nel quarto trimestre dall'associazione di categoria delle PMI del settore, Swissmechanic, presso 1400 membri. Anche nel 2016 bisogna attendersi ulteriori cancellazioni di posti.

Nonostante tutte le misure adottate, il franco forte richiede sforzi continui, ha comunicato oggi Swissmechanic. La conquista di nuovi mercati, gli investimenti nell'infrastruttura e nella produzione così come l'ottimizzazione degli acquisti, non sono stati sufficienti.

Già il 20% delle imprese interrogate hanno introdotto il sistema della disoccupazione parziale (nel primo trimestre 2015 erano il 5%), circa un terzo (30%) ha proceduto a licenziamenti e il 14% delle aziende ha aumentato il tempo di lavoro, ha constatato l'associazione. Nonostante ciò nuove soppressioni sono attese nel corso dell'anno.

A dispetto della difficile situazione la maggior parte delle PMI del settore MEM punta all'area industriale svizzera. A indicare la pianificazione di una delocalizzazione sono state il 18% delle imprese interrogate.

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SDA-ATS