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Rispetto all'elezione del Consiglio Nazionale del 2015, la forza dei partiti cambierebbe poco se si votasse ora.

Keystone/MARTIN RUETSCHI

(sda-ats)

Rispetto all'elezione del Consiglio Nazionale del 2015, socialisti, liberali-radicali, verdi e verdi-liberali aumenterebbero solo leggermente la loro rappresentanza se si votasse domani. Democentristi, democristiani e borghesi-democratici subirebbero invece perdite.

Secondo un'analisi dell'istituto di ricerca gfs.bern, riportata questa sera della tv svizzero tedesca SRF, la forza del del PS crescerebbe di 1,5 punti percentuali (al 20,3%), quella del PLR di 0,9% punti (17,3%), i verdi di 1,7 (8,8%) e i verdi-liberali di 0,3 (4,9%).

Al contrario, l'UDC perderebbe 1,1, punti, pur rimanendo il primo partito svizzero con una rappresentanza del 28,3%. Il PPD subirebbe una contrazione di 0,9 punti (al 10,7%) e il PBD di 1,1 (3%).

L'istituto di ricerca motiva il leggero ipotetico spostamento a sinistra degli schieramenti parlamentari come sintomo della bocciatura, nella votazione popolare del 12 febbraio, del terzo progetto della riforma della fiscalità per le imprese (RI imprese III).

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SDA-ATS