Accusato dalla francese Valentine Monnier di averla violentata 44 anni fa, il regista Roman Polanski respinge ogni addebito "con la massima fermezza".

Lo ha fatto sapere oggi il suo avvocato, che sta pensando a "reazioni giudiziarie" dopo la pubblicazione della testimonianza della donna su Le Parisien.

"Polanski - ha fatto sapere in un comunicato l'avvocato Hervé Tenime - contesta con la massima fermezza questa accusa di stupro. Lavoriamo a un seguito giudiziario da dare a questa pubblicazione". Il regista "non parteciperà al tribunale mediatico e io neppure", ha aggiunto il legale.

La Monnier, fotografa ed ex modella e attrice, ha affermato di essere stata stuprata dal regista ad appena 18 anni, nel 1975, nello chalet di Polanski in Svizzera, dopo una discesa in sci.

Parole chiave

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.