Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Ha suscitato non poche polemiche, a Como, la scultura 'Life electric' che l'architetto Daniel Libeskind ha deciso di donare al Comune e che sarà installata davanti alla città in mezzo al lago, al termine della diga foranea.

Proprio la collocazione, scelta dallo stesso Libeskind e condivisa anche dal Comune, ha scatenato nelle scorse settimane perplessità, manifestate da gruppi di intellettuali locali e dall'Ordine degli architetti sull'impatto dell'opera, sulla sua localizzazione e, soprattutto, sul mancato coinvolgimento della città nella valutazione della scultura, le cui immagini si sono viste per la prima volta soltanto ieri. Perplessità respinte dal Comune, che attraverso l'assessore all'urbanistica Lorenzo Spallino ha sottolineato come ogni decisione sulla collocazione dell'opera spetterà alla conferenza di servizi che si apre domani e che la parola definitiva sarà quella della Sovraintendenza per i beni storici e artistici. "Oggi Libeskind ci regala un sogno. Ci sono la sua cifra artistica e stilistica, i suoi tratti che ricorrono. Chi parla di truffe e ricicli non credo che sia affine alla nostra sensibilità", ha detto l'assessore Spallino, riferendosi al fatto che la scultura richiama il progetto di un grattacielo che Libeskind presentò a un concorso a San Pietroburgo.

L'opera, che sarà realizzata dall'associazione Amici di Como, è stata presentata oggi: è una struttura rivestita di fibra di carbonio, alta 17 metri e composta da due lame verticali che reggono al loro interno due curvature ispirate ai diagrammi dei campi energetici, omaggio allo scienziato comasco Alessandro Volta. "È una grande cornice, una porta virtuale tra la città e il lago" l'ha definita l'architetto Giuseppe Blengini, direttore tecnico della Libeskind design, sottolineando che 'Electric lifè è "un'opera ispirata dall'aspetto estetico della scienza che Libeskind dona a Como, una città cui è molto legato. La scultura - ha precisato Blengini - non è un oggetto che vuole sovrapporsi con arroganza al territorio".

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS