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Politecnici chiedono più soldi per l'innovazione

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 aprile 2012 - 15:49
(Keystone-ATS)

I Politecnici federali di Zurigo (ETH) e Losanna (EPFL) attirano sempre più studenti. Le due alte scuole hanno pure intensificato il trasferimento di sapere e tecnologia alle imprese. Tuttavia, per continuare a costituire un motore per l'innovazione, sono necessari investimenti più elevati da parte della Confederazione.

Berna deve impegnarsi di più affinché le alte scuole federali possano conservare la loro posizione di punta nel confronto internazionale, ha dichiarato oggi Fritz Schiesser, presidente del Consiglio dei PF. È infatti l'intera Svizzera ad approfittare delle loro attività, ha sostenuto.

Per dimostrare l'importanza dei Politecnici federali (PF), Istituto Paul Scherrer (IPS), Istituto federale per lo studio della neve e delle valanghe (SNV), Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca (EMPA) e Istituto per la ricerca sulle acque (Eawag), Schiesser ha ricordato la loro partecipazione a ben 83 dei 246 progetti approvati dalla Commissione per la tecnologia et l'innovazione per lottare contro il franco forte. Importante anche il loro ruolo nella ricerca energetica per facilitare il riorientamento dell'approvvigionamento dopo la decisione di abbandonare il nucleare.

Lo scorso anno ETH ed EPFL contavano 25'629 studenti, pari ad un incremento del 6,9% rispetto al 2010: l'insegnamento ne risente, ha detto Schiesser. Per assicurare la qualità della formazione, considerata una "priorità assoluta", mezzi supplementari sono assolutamente indispensabili.

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