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BERNA - Il rapporto sulla politica di sicurezza del Consiglio federale deve essere più chiaro, in particolare sulla cooperazione internazionale: è la posizione della commissione competente del Consiglio degli Stati, che chiede miglioramenti sia sulla forma, sia sul contenuto.
Sono diversi i punti su cui la commissione della politica di sicurezza non è ancora soddisfatta. La principale lacuna risiede nell'assenza di una strategia chiara per quanto concerne la cooperazione internazionale, indica oggi un comunicato dei Servizi del parlamento. Il rapporto deve quindi essere completato con informazioni riguardanti la politica di sicurezza europea e il ruolo dei paesi neutrali.
Inoltre, il rapporto deve essere più conciso, illustrare in modo più chiaro le priorità e rivedere la terminologia utilizzata. Anche le minacce presentate devono essere descritte con maggiore precisione, così come le contromisure che il Consiglio federale intende adottare.
Per la commissione, il rapporto sulla sicurezza e sull'esercito sono da armonizzare. La volontà di mantenere il sistema di milizia, infine, è da giustificare in modo più fondato, e devono essere abbozzati anche modelli alternativi per lo sviluppo dell'esercito.

SDA-ATS