Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Fa discutere un video pubblicato dalla Polizia di Stato italiana che mostra agenti della penisola durante l'arresto a Saas-Grund, in Vallese, di un un sospetto affiliato alla 'ndrangheta, una delle 15 persone fermate martedì scorso in una vasta azione in vari cantoni.

Il SonntagsBlick, che oggi rivela la vicenda, non esita a parlare di "scandaloso intervento della polizia". Il filmato mostra un 60enne che viene scortato ammanettato da agenti che indossano una pettorina con la scritta "POLIZIA". L'uomo viene accompagnato sulle scale di un'abitazione e poi entra in un furgone.

Secondo Nadine Zurkinden, giurista dell'Università di Basilea, è possibile che i tutori dell'ordine in questione si siano macchiati di un reato, perché hanno agito senza autorizzazione. Solo con il via libera del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) possono essere compiuti atti come l'arresto di un sospetto: e queste autorizzazioni vengono concesse in modo molto restrittivo, ha spiegato l'esperta al domenicale.

Contattato dallo stesso SonntagsBlick, il DFGP fa sapere di non aver concesso alcun beneplacito per l'intervento a Saas-Grund. Da parte sua l'Ufficio federale di polizia (Fedpol) ha indicato al giornale che gli agenti italiani erano solo presenti in loco, ma l'arresto è stato fatto dalla polizia cantonale vallesana. Quello che mostra il video è solo "una messinscena mediatica", non un atto ufficiale.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS