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Polonia: 50 ambasciatori in campo per diritti Lgbt

In Polonia il tema è molto sentito. KEYSTONE/EPA PAP/ANDRZEJ GRYGIEL sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 28 settembre 2020 - 12:32
(Keystone-ATS)

Cinquanta ambasciatori accreditati presso il governo polacco in una lettera aperta resa pubblica dai media locali chiedono il rispetto in Polonia dei diritti di ogni minoranza, comprese le comunità Lgbt.

Un gesto senza precedenti a sostegno delle iniziative contro le discriminazioni e l'intolleranza. "I diritti dell'uomo sono universali e riguardano tutti, anche persone lesbiche, gay bisessuali e transgender" si legge nella lettera, firmata anche dall'ambasciatore svizzero Jürg Burri.

Nel messaggio si ricordano la Dichiarazione universale dei diritti di uomo, gli standard del Consiglio d'Europa e dell'Unione europea, nonché gli impegni imposti dall'Osce "che obbligano i governi alla tutela di ogni cittadino dalla violenza" e a garantire a tutti pari opportunità.

"I diritti dell'uomo non sono un'ideologia" ha scritto su twitter nel presentare la lettera Georgette Mosbacher, l'ambasciatore Usa a Varsavia, facendo il riferimento ad una recente dichiarazione del capo dello stato polacco Andrzej Duda, secondo il quale quella degli "Lgbt è solo un'ideologia".

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