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VARSAVIA - Circa 150 mila persone, secondo la polizia polacca, assistono in Piazza Maresciallo Pilsudski, a Varsavia, alla solenne messa di beatificazione di padre Jerzy Popieluszko, il cappellano di Solidarnosc assassinato 25 anni fa dalla polizia segreta comunista (Sb) oggi dichiarato "martire" dalla Chiesa cattolica, poiché "ucciso in odio alla fede".
"E' un grande giorno per la Chiesa di Polonia e per la nostra patria tutta intera", ha detto l'arcivescovo di Varsavia Kazimierz Nycz all'inizio della cerimonia presieduta, a nome del Papa, dall'arcivescovo Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi. Nycz ha anche voluto ringraziare l'anziana mamma di Popieluszko, Marianna, presente in Piazza Pilsudski, per aver dato al Paese il suo "figlio, sacerdote e martire".
Concelebrano la messa circa cento vescovi e oltre duemila sacerdoti. Presente in prima fila anche tutta l'elite politica polacca. tra di loro il presidente della Camera e facente funzioni di capo dello Stato Bronislaw Komorowski e il suo sfidante alle presidenziali del prossimo 20 giugno Jaroslaw Kaczynski.

SDA-ATS