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La popolazione straniera che risiede permanentemente in Svizzera è aumentata del 3,2% l'anno scorso (+60'393 persone), ossia meno che nel 2013 (+3,4%; +61'570 persone).

Questa crescita è dovuta soprattutto all'incremento di immigrati europei (+3,8%) rispetto a quelli originari di altre regioni del mondo (+1,9%), secondo il rapporto pubblicato oggi dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM).

Il gruppo di stranieri che è aumentato maggiormente è quello dei kosovari (+10'208), davanti ai portoghesi (+9241), mentre il gruppo di immigrati ad aver registrato il maggior calo in cifre assolute è quello dei serbi (-9597). Ciò è riconducibile anzitutto al fatto che dall'indipendenza del Kosovo, nel 2008, numerosi cittadini di questo Paese residenti in Svizzera si fanno ora registrare come kosovari e non più come cittadini serbi.

Complessivamente, 1'947'023 stranieri risiedevano in modo permanente sul territorio svizzero a fine 2014, secondo il documento del SEM. Quasi due terzi di essi erano originari dell'UE/AELS.

Gli italiani (308'602) costituiscono sempre la comunità di stranieri più importante del Paese, seguiti dai tedeschi (298'6149), dai portoghesi (263'010), dai francesi (116'809) e dai kosovari (105'348).

L'anno scorso sono giunte in Svizzera complessivamente 152'106 persone (-2,1%), mentre 69'227 hanno lasciato il Paese (-1,5%). I principali motivi di immigrazione sono stati il lavoro (quasi il 49%), il ricongiungimento famigliare (30%) e la formazione (10%). I rifugiati "riconosciuti" rappresentano il 4,4% dei nuovi arrivati.

La cittadinanza svizzera è stata attribuita nel 2014 a quasi 33'000 persone, ciò corrisponde ad un calo del 2,6% rispetto a un anno prima. Un terzo di loro ha beneficiato di una naturalizzazione facilitata.

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SDA-ATS