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Kiev ha "firmato contratti per importazioni di armi, anche letali, con 11 Paesi". Lo ha annunciato ieri sera il presidente ucraino Petro Poroshenko in un'intervista alla tv 1+1 ripresa dall'agenzia Interfax senza tuttavia nominare questi Paesi, né specificare con quali ci sono accordi per l'eventuale invio di armi cosiddette "letali".

Se ci sarà "una nuova fase di aggressione contro l'Ucraina posso affermare con certezza che riceveremo immediatamente sia armi letali che una nuova ondata di sanzioni contro l'aggressore", ha affermato. Poroshenko è fiducioso che "Ue e Usa e altri Paesi continueranno a sostenere l'Ucraina nella sua lotta per la sovranità e l'integrità territoriale, inter alia, con armi in caso di necessità".

Il presidente ucraino ha poi aggiunto che le forze armate del suo paese non hanno registrato "perdite militari per diversi giorni" e "questo è un chiaro segnale di graduale de-escalation" nel conflitto del Donbass.

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SDA-ATS