Fa discutere in Portogallo il progetto di legge, concordato dai due partiti conservatori al governo, Psd e Cds, con il Partito Socialista all'opposizione, che punta a stabilire un controllo preventivo sui mezzi di comunicazione nella prossima campagna elettorale.

Le elezioni politiche si terranno il 20 settembre. Il testo, inviato anche al Partito Comunista e al Bloco de Esquerda e citato oggi dai media, impone a ogni mezzo di comunicazione, pubblico o privato, di presentare prima del periodo elettorale un piano di copertura delle elezioni, che sarà controllato da una commissione mista nominata dai partiti politici. Il mancato adempimento del programma comporterà multe e sanzioni fino a 50'000 euro.

Un cosiddetto "visto preliminare" dovrà essere dato a ogni tipo di contenuto, dalle notizie ai reportage, dalle interviste ai dibattiti, sia su stampa scritta, che su radio e tv, analogica o digitale, o anche su portali web e media on line, riferiscono i media. E non solo durante i 15 giorni della campagna elettorale, bensì dal momento in cui saranno ufficializzate le candidature.

L'obiettivo del disegno di legge, approvato con i voti dei tre principali partiti, è - secondo la stampa portoghese, che denuncia il tentativo di censura preventiva - quello di assicurarsi la copertura mediatica in maniera proporzionale alle forze politiche rappresentate nell'attuale parlamento, a scapito dei partiti minoritari ed extraparlamentari, come quelli degli indignati Juntos Podemos o Livre.

Quest'ultimo ha denunciato "l'inaccettabile attacco alla libertà di espressione", perché "non spetta al potere politico tutelare i mezzi di comunicazione indipendenti e liberi" o determinare per legge "se i giornalisti facciano o meno valutazioni di valore durante la copertura informativa".

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