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Portogallo: Socrates, non abbiamo bisogno aiuto

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 marzo 2011 - 15:20
(Keystone-ATS)

"Il Portogallo non ha bisogno di aiuto": con queste parole il premier portoghese, José Socrates, ha negato oggi - al termine del vertice dell'Unione europea - qualsiasi richiesta di finanziamento al Fondo salva-stati da parte di Lisbona.

Il premier lusitano ha quindi assicurato che il suo Paese "è in condizioni di finanziarsi sui mercati". "Rigetto qualsiasi speculazione contraria", ha aggiunto nel corso di una conferenza stampa. In aprile Lisbona è chiamata a finanziare 4,5 miliardi di euro di titoli.

"So cosa significa - ha affermato ancora Socrates - e cosa ha significato per i greci e gli irlandesi (ricorrere all'aiuto del Fondo salva-Stati, ndr), e non voglio questo per il mio Paese". "Voglio - ha insistito il premier portoghese - dimostrare alla Ue che il Portogallo è un Paese che sa risolvere da solo i suoi problemi, e sto lottando perché il Portogallo risolva da solo i suoi problemi".

Socrates ha anche rigettato l'idea che l'intervento del Fondo possa aiutare a bloccare la speculazione: "Sono contro questa idea infantile che la Ue si difende meglio se il Portogallo chiede aiuto, perchè questo sarebbe un indebolimento della Ue e della moneta unica e ciò porterebbe a maggiori rischi per altri Paesi, dando ragione a chi sostiene la teoria del domino".

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