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Il Tribunale d'appello del canton Soletta renderà nota oggi la sua decisione in merito al ricorso della Posta svizzera per un presunto caso di riciclaggio di denaro che ha coinvolto PostFinance.

Nel 2011 il gigante giallo era stato infatti condannato dal tribunale distrettuale di Soletta-Lebern a una multa di 250'000 franchi per un pagamento di 4,6 milioni effettuato allo sportello di Soletta l'11 febbraio 2005. Il denaro, inviato il giorno prima sul conto della società da due clienti olandesi, era stato versato in contanti - in biglietti da mille - all'amministratore di una società di investimenti, la BE Creativ-Service, successivamente accusato di una truffa milionaria.

In prima istanza il pubblico ministero contestava al "gigante giallo" di non aver richiesto informazioni sull'origine e l'impiego del denaro, nonostante il prelievo riguardasse una somma eccezionalmente elevata. E il giudice unico Daniel Wormser gli aveva dato ragione.

La legge sul riciclaggio, aveva fatto sapere il tribunale, impone infatti che in caso di versamenti inusuali bisogna chiarire la plausibilità della dichiarazione di provenienza del denaro. Il fatto che la Posta non avesse un regolamento al riguardo è da ricondurre a una lacuna organizzativa.

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SDA-ATS