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La Posta Svizzera si lancia nei servizi sanitari: sfruttando il suo "know-how" nell'ambito della gestione di dati confidenziali, il "gigante giallo" propone sul mercato nazionale una sua cartella clinica elettronica, denominata "vivates", già sperimentata in quattro comuni ginevrini. Anche il Canton Ticino dalla primavera la userà in un progetto sperimentale nel campo dell'oncologia, scrive la Posta in una nota odierna.

In tutta la Svizzera, entro il 2015, dovrebbe essere a disposizione una cartella medica elettronica, in base alla strategia "eHealth" approvata il 27 giugno 2007 dal Consiglio federale. Con il consenso dei pazienti, essa darà a medici e a altri fornitori di prestazione accesso alle informazioni rilevanti per la cura.

Con "vivates", la Posta "offre una soluzione unica nel suo genere a livello nazionale per mettere in collegamento in modo sicuro i pazienti e gli operatori sanitari", afferma l'azienda nel suo comunicato.

Dopo essere stata sperimentata dall'inizio del 2011 in quattro comuni suburbani ginevrini (Lancy, Onex, Bernex e Confignon) nell'ambito del progetto pilota "e-toile" (www.e-toile-ge.ch) nel corso del 2013 la cartella elettronica verrà estesa a tutto il territorio del cantone.

In primavera il Ticino avvierà un progetto sperimentale nell'ambito dell'"iniziativa Rete sanitaria" (www.retesan.ch). Altri Cantoni guardano a "vivates" con grande interesse o impiegano già alcuni elementi costitutivi di questa soluzione, si legge ancora nella nota.

Attualmente - afferma la Posta - "e-toile" è l'unico progetto pilota per il quale sia stata confermata la piena conformità alla Strategia eHealth Svizzera. Inoltre, in qualità di prima sperimentazione nazionale, "e-toile" è collegata al progetto dell'Unione europea epSOS (European Patients Smart Open Services).

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SDA-ATS