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La distribuzione di pastiglie di iodio, che in caso di incidente atomico dovrebbero proteggere dal cancro alla tiroide, è stata in parte posticipata.

Sono 300'000 le aziende, le scuole, e le istituzioni pubbliche che dovranno attendere ancora fino al termine di giugno per ricevere il medicamento dalla Confederazione, il cui recapito era inizialmente previsto entro fine marzo, hanno detto i responsabili all'ats.

La ragione principale del ritardo riguarda la compilazione degli indirizzi: le indicazioni si basavano su statistiche del 2012, si sono dovute fare quindi molte correzioni, ha indicato oggi uno dei responsabili, Max Zulliger.

Si sono anche fatte attendere le risposte da parte di alcuni grossi comuni, i quali devono informare sul numero di allievi presenti nelle scuole o sulle cifre del personale impiegato in istituzioni pubbliche.

La distribuzione delle pastiglie di iodio alla popolazione è già terminata a metà dicembre: 4,9 milioni di persone che abitano in un raggio di 50 km da una delle cinque centrali nucleari svizzere ha ricevuto a casa una scatola contenente 12 pastiglie. Finora erano distribuite fino a un raggio di 20 km da un impianto.

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SDA-ATS