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BERNA - Certi bonus eccessivi attribuiti ai manager della finanza sono scioccanti. Il PPD intende porre una freno a questa prassi, ha dichiarato stamane il consigliere nazionale Pirmin Bischof (PPD/SO), permettendo per esempio remunerazioni superiori ai 3 milioni di franchi solo se le società dispongono di riserve finanziarie sufficienti.
Bonus superiori ai 3 milioni dovrebbero essere considerate dal punto di vista giuridico come dividendi. Ciò significa, ha precisato Bischof, che al pari dei dividendi la società non potrebbe dedurli fiscalmente. In questo modo una banca verrebbe spinta a distribuire bonus solo se dispone di riserve appropriate. Qualora queste disposizioni non venissero rispettate, i bonus dovrebbero essere restituiti. Tale novità potrebbe essere introdotta mediante una modifica del Codice delle obbligazioni, ha spiegato il consigliere nazionale. Questa proposta fa parte di un pacchetto di misure che sarà sottoposto al gruppo parlamentare PPD il 21 maggio.
Circa l'accordo extra-giudiziale UBS-USA, esso verrà sostenuto dei democristiani solo se UBS pagherà i 40 milioni di costi causati dall'assistenza amministrativa concessa da Berna a Washington. Questa è l'opinione della direzione del partito.
"Ad ogni modo - ha dichiarato il capogruppo PPD alle Camere Urs Schwaller (FR) - anche tra di noi ci sono persone avverse a questa intesa".
Il PPD si attende anche che UBS, non appena la situazione si sarà stabilizzata, rilevi i titoli tossici garantiti dalla Banca nazionale, ossia 23 miliardi di franchi. Tale operazione deve avvenire al più tardi entro la fine dell'anno. Il PPD si attende anche che il Cda di UBS esamini perlomeno la possibilità di denunciare il vecchio management.

SDA-ATS