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Premio Fischhof contro razzismo a Dick Marty e Claudia Kaufmann

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 luglio 2011 - 12:51
(Keystone-ATS)

Il "senatore" ticinese Dick Marty (PLR) e Claudia Kaufmann, mediatrice della città di Zurigo, sono i laureati del Premio Fischhof 2011 contro il razzismo e l'antisemitismo. Il riconoscimento, dotato di un assegno complessivo di 50'000 franchi, sarà loro consegnato il 25 ottobre a Zurigo.

"La vita del giurista e politico Dick Marty è caratterizzata dall'impegno in favore dei diritti umani e dello stato di diritto", scrive in una nota la Fondazione contro il razzismo e l'antisemitismo (GRA). Un impegno accompagnato da "coraggio", anche "quando a rendere conto delle loro azioni sono dei personaggi influenti".

Oltre alla carica di Consigliere agli Stati, che lascia alla fine di questa legislatura, Marty è dal 1998 membro del Consiglio d'Europa. Nella nota vengono ricordati in particolare il suo rapporto d'inchiesta del 2006 sui trasporti segreti di detenuti organizzati dalla CIA attraverso l'Europa, come pure quello dello scorso dicembre sul traffico di organi prelevati a prigionieri serbi da parte dell'esercito per la liberazione del Kosovo UCK.

Marty dividerà la ricompensa con Claudia Kaufmann. L'attuale "ombudsman" della città di Zurigo "si impegna da anni affinché ad ogni persona, indipendentemente dalla provenienza, dal colore della pelle o alla religione, vengano garantiti gli stessi diritti". Kaufmann è stata la prima responsabile dell'Ufficio federale per la parità fra i sessi. In qualità di segretaria generale del Dipartimento federale dell'interno (DFI) si è inoltre impegnata in favore delle popolazioni nomadi.

Il premio Fischhof è assegnato ogni due anni dalla GRA. È stato creato da Nanny Fischhof-Barth, deceduta nel 1997 all'età di 96 anni, in ricordo del marito Erich Fischhof, che nel 1938 si rifugiò in Svizzera per sfuggire al nazismo. Fra i laureati delle scorse edizioni figurano il presidente della Fifa Joseph Blatter, il professor Georg Kreis, l'ex consigliere federale Kaspar Villiger e il regista Rolf Lyssy.

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