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Il presidente austriaco Alexander Van der Bellen (foto d'archivio).

Keystone/APA/GEORG HOCHMUTH

(sda-ats)

Il presidente austriaco Alexander Van der Bellen giungerà domani in Svizzera per una visita di due giorni: al centro dei colloqui dovrebbe esserci l'Europa e in particolare i rapporti tra Berna e UE.

Van der Bellen, eletto lo scorso dicembre dopo aver battuto l'ultranazionalista Norbert Hofer, è considerato un europeista convinto. Subito dopo la sua elezione aveva dichiarato: "Mi impegnerò con tutte la mie forze per unire ulteriormente l'Europa" fino alla creazione degli Stati uniti europei. Non a caso la sua prima uscita pubblica da presidente l'ha compiuta proprio ieri all'europarlamento, dove ha dichiarato: "Non è difficile distruggere l'Europa, la ricostruzione è molto più complicata".

Ed è con questo spirito che si presenterà domani al colloquio con la presidente della Confederazione Doris Leuthard, in un momento in cui i rapporti tra la Svizzera e l'UE sono tutt'altro che rosei, risentendo ancora della votazione del febbraio 2014, quando venne approvata l'iniziativa dell'UDC "Contro l'immigrazione di massa". Berna in sostanza si attende dall'Austria un appoggio alla sua richiesta di sbloccare le trattative su vari dossier.

Accompagnato dal ministro degli esteri Sebastian Kurz, il presidente austriaco sarà ricevuto con gli onori militari sulla Piazza della cattedrale a Berna, mentre i colloqui ufficiali si terranno alla Casa Von Wattenwyl.

Nella giornata di venerdì Van der Bellen si recherà a Basilea per una visita alla Roche e poi a Zurigo, ospite del Politecnico federale.

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SDA-ATS