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Il presidente Alexander van der Bellen accolto dall'omologa svizzera Doris Leuthard.

Keystone/ANTHONY ANEX

(sda-ats)

Il nuovo presidente austriaco Alexander Van der Bellen è giunto stamane in Svizzera per una visita di due giorni: all'arrivo a Berna è stato accolto dall'omologa Doris Leuthard. I due hanno lodato la fiducia e la stretta relazione che unisce i due paesi.

In un mondo segnato da conflitti e insicurezza lo scambio tra due "stati stabili e neutrali" come Svizzera è Austria è ancora più importante, ha sottolineato Leuthard parlando davanti ai media. Secondo la presidente della Confederazione, "le relazioni bilaterali tra i due paesi sono eccellenti".

Van der Bellen, eletto lo scorso dicembre dopo aver battuto l'ultranazionalista Norbert Hofer, ha dal canto suo affermato di augurarsi di riuscire ad avere rapporti simili a quelli che intercorrono tra Austria e Svizzera anche con altri stati confinanti. Il presidente, considerato un europeista convinto, dopo l'elezione ha subito reso visita alle istituzioni europee a Bruxelles e Strasburgo. Quello a Berna è però il primo incontro ufficiale con il governo di un altro paese.

Nel corso di un colloquio Leuthard e Van der Bellen hanno dato maggior peso alla situazione politica internazionale piuttosto che ai rapporti bilaterali: sul tavolo l'uscita della Gran Bretagna dall'UE, la situazione dei migranti in Europa e l'attuale presidenza austriaca dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE).

Accantonati i temi scottanti il presidente austriaco si è lasciato andare a un commento ironico sui campionati del mondo di sci attualmente in corso a St. Moritz (GR): "ci rallegriamo per ogni medaglia conquistata dagli atleti svizzeri", ma "i campionati non sono ancora finiti: abbiamo ancora la speranza di battervi".

SDA-ATS

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