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Il presidente del PLR Philipp Müller suggerisce una nuova proposta per applicare l'iniziativa Contro l'immigrazione di massa: se Berna introducesse la clausola di salvaguardia senza il consenso dell'UE, essa dovrebbe essere limitata a cinque anni.

"La limitazione temporanea sarebbe un segnale per l'Unione europea della nostra volontà di mantenere i bilaterali", dichiara Müller alla "NZZ am Sonntag". Nel contempo la Svizzera guadagnerebbe tempo per riforme che permettano di ridurre l'immigrazione, senza infrangere la sostanza della libera circolazione.

Se l'immigrazione venisse sensibilmente ridotta nei cinque anni, la legge ad hoc cesserebbe di venir applicata - dichiara il presidente PLR - e "se non raggiungessimo il nostro obiettivo il Parlamento potrebbe prolungarne la validità".

Il Partito liberale radicale si compiace che il Consiglio federale punti sulla clausola di salvaguardia, che la Svizzera dovrebbe introdurre senza il benestare dell'UE. "Visto che fin qui Bruxelles non ha segnalato alcuna volontà di avviare trattative, non rimane che l'applicazione unilaterale, per rispettare la volontà popolare".

Tuttavia Philipp Müller teme una grande insicurezza giuridica e "numerose e dolorose ripicche da parte dei burocrati di Bruxelles". La Commissione UE potrebbe sospendere certi accordi, con svantaggi enormi per il commercio elvetico. La limitazione temporanea della clausola di salvataggio - a suo parere - potrebbe contenere i danni.

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SDA-ATS