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Nel suo secondo giorno di visita in Svizzera il presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano ha fatto tappa a Lugano, accompagnato dal suo omologo elvetico Didier Burkhalter. In programma c'erano un incontro con il Consiglio di Stato ticinese e una conferenza sui rapporti culturali tra i due paesi tenuta all'Università della Svizzera italiana dal professor Carlo Ossola e dall'architetto Mario Botta.

Manuele Bertoli, presidente del governo ticinese, nel suo discorso di benvenuto ha sottolineato i rapporti di amicizia fra i due paesi e ricordato il ruolo del Ticino quale osservatorio privilegiato dell'Italia. Ha inoltre affermato che gli attuali complessi problemi comuni potranno essere risolti solo se ci sarà la volontà di lavorare assieme.

In un breve intervento, Napolitano si è da parte sua augurato che si guardi con fiducia all'Italia. A suo avviso non bisogna "mai lasciarsi impressionare e deviare da manifestazioni di insufficienza istituzionale e politica".

"Ci sono elementi di fiducia, energie e potenzialità, che l'Italia riesce a manifestare", ha rilevato, prima di concludere esprimendo soddisfazione per la visita in Svizzera - la prima compiuta da un presidente italiano dal 2003 (Carlo Azeglio Ciampi) - e ringraziando personalmente Burkhalter.

SDA-ATS